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Intervista a Cristian German Alderete direttore del coro Laeta Corda – III parte

Come anticipato vi proponiamo la III ed ultima parte ell’intervista a Cristian German Alderete direttore del coro Laeta corda.

– Durante l’emergenza covid 19 avete potuto fare le prove del coro a distanza o partecipare a manifestazioni canore organizzate a distanza?  “Avendo la fortuna di avere una sede ampia e ben arieggiata abbiamo potuto fare le prove in presenza rispettando le direttive del governo di volta in volta. Nel lockdown abbiamo fatto delle webinar di approfondimento musicale, sia teorico che pratico”.

– Ci sono anche dei nuclei famigliari che fanno parte di questo coro?  “Buona parte dei coristi sono imparentati, cugini o addirittura compagni di vita”.

– In questo coro ci sono solo cantanti o anche strumentisti?  “Nasce come coro a cappella (cioè senza utilizzo di strumenti) ma volentieri godiamo della collaborazione di artisti di chiara fama tra i quali i maestri Rolando Nicolosi e Giorgio Gatti”.

– In questo coro ci sono anche compositori?  “No, almeno che ne sappiamo” (ridono).

– Vogliamo parlare dei prossimi eventi italiani che vi vedranno protagonisti?  “Il prossimo evento in cui vorremmo vederci protagonisti è quello di poter riprendere nella normalità. Il Covid19 ha condizionato notevolmente le nostre vite presentandoci in maniera dura una realtà che omettevamo. Riflessione a parte, attendiamo con piacere la primavera, periodo nel quale si svolgeranno “Poliphonica” e “la Festa Europea della Musica”. Il prossimo anno vedremo cosa ci serberà”.

– Ci sono libri pubblicati sulla storia di questo coro? “No”.

– Come vedete il futuro di questo coro?  “Proseguiremo sul nostro percorso che è una prerogativa. Il nostro coro nasce da una comunità di credenti, la Chiesa di Cristo di Aprilia. Lo scopo fondamentale del coro è contribuire alla divulgazione del messaggio del Vangelo, esprimendo attraverso il canto la gioia, la pace e l’allegrezza che Dio può mettere nel cuore di ogni uomo. Siamo sicuri che con il nostro direttore avremo la possibilità di migliorarci sempre di più. Poiché tuttavia l’aiuto verso il prossimo non si esprime soltanto a parole o con il canto, ma anche con fatti concreti, in ogni manifestazione o concerto che facciamo, cerchiamo di portare il nostro contributo concreto. Oltre a portare un messaggio di speranza e di amore, siamo impegnati con associazioni di volontariato (il “Banco alimentare” e l’associazione “Come Noi” per citare alcuni). Amiamo andare nelle case di cura o negli ospizi per anziani, dove nonostante ci sia tanta sofferenza, ogni volta ci arricchiamo dell’affetto, delle storie e delle esperienze delle persone che incontriamo. Uno dei concerti che ricordiamo con più emozione e amore, è quello fatto a Roma in un istituto per malati mentali, il ”Don Guanella”.

– Volete aggiungere altre cose?  “Solamente dire grazie per averci dato la possibilità di donare la nostra testimonianza”.

Tra i componenti di questo coro c’è una persona originaria di Apiro, inoltre il maestro Alderete ha cantato a Macerata nel 2018.

Tatiana Chiarini

 

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