L’uso eccessivo dei social e dello smartphone più in generale è diventato una vera e propria trappola digitale, che distoglie l’attenzione dalla realtà circostante. Ne abbiamo parlato anche recentemente in merito ad alcune situazioni che sono accadute nella provincia di Macerata a teatro e a concerti.
All’Istituto Tecnico Economico ‘Gentili’ di Macerata, la dirigente scolastica Alessandra Gattari, insieme ai docenti, ha deciso di avviare un programma di “disintossicazione” dai dispositivi, chiamato ‘Digital Detox’ o “dieta digitale”.
Questo piano, già previsto lo scorso anno scolastico, nasce dalla crescente difficoltà degli studenti nel separarsi dai propri smartphone durante le lezioni, un comportamento che potrebbe portare a disturbi cognitivi. A partire da fine ottobre, gli studenti dovranno posizionare i propri dispositivi all’interno di cassette porta-smartphone durante le lezioni, a meno che non sia esplicitamente richiesto dal docente.
Il programma si articola in tre punti principali. Il primo prevede attività teoriche, con lezioni di sensibilizzazione su temi come dipendenza tecnologica, cyberbullismo e educazione finanziaria, tenute da professori e esperti. Il secondo aspetto è logistico, con l’installazione di cassette porta-smartphone per tutte le 26 classi. Infine, verranno inasprite le sanzioni: la sospensione per uso non autorizzato del cellulare passerà da tre a due note disciplinari, con l’obbligo di svolgere lavori socialmente utili durante il giorno di sospensione.
La dirigente Gattari sottolinea l’importanza di questa iniziativa, evidenziando come negli ultimi tre anni il numero di studenti sanzionati per l’uso dello smartphone sia aumentato. L’istituto ha già partecipato a progetti simili, come ‘Mister Sam e l’uso del digitale’, e continua a collaborare con la Rete educazione digitale per promuovere un ambiente di apprendimento più attento e concentrato.
In un mondo sempre più dominato da social media e tecnologia, questa “dieta digitale” rappresenta un passo importante per riavvicinare gli studenti alla realtà, favorendo un clima di studio più produttivo e consapevole.