HomeEventiSpettacoliNight Garden degli Evolution Dance Theater al teatro Rossini per la Rassegna...

Night Garden degli Evolution Dance Theater al teatro Rossini per la Rassegna Civitanova Danza

Bastano pochi minuti dall’inizio dello show per mettere da parte la razionalità, e farsi condurre in un vero viaggio psicodelico. Lo spettacolo Night Garden degli Evolution Dance Theater, proposto ieri sera al teatro Rossini dalla Rassegna Civitanova Danza, è una sorta di esperienza extrasensoriale. Si viene rapiti dall’energia di ballerini che, spinti dalla potenza della musica e della luce, sfidano le proprie doti fisiche in danze che vanno dall’acrobazia all’illusionismo. E così performers che galleggiano, volano e rimbalzano, animano il palco e lo trasformano in un misterioso mondo magico dove atmosfere new age poi pop, si alternano a visioni romantiche, scenari lunari o ad un suggestivo “giardino notturno”. L’esibizione è un perfetto equilibrio tra luce suono e effetti coreografici: figure luminose appaiono e scompaiono dal Light Wall, che rimpiazza la più consueta quinta scenica,  e permette alla luce di animare il buio e di nascondere il trucco. Affascinati figure che popolano un paesaggio notturno dipinto di luce, portano in scena quel che accade all’arrivo del buio e della notte. Sul palco i raggi luminosi sembrano prendere vita e si alternano in modo intermittente al ritmo di suoni contemporanei come quelli delle musica dei Radiohead o dei Massive Attack. La compagnia, va oltre la tradizionale arte di comporre figure costumi e musica grazie ad un coreografo che è “light designer” e che  trasforma l’opera in un vero e proprio progetto di lighting. Così Ombre colorate riempiono il palco e luci fluorescenti vestono i performers che diventano  esseri magici che incantano e ipnotizzano la platea. Anthony Heinl è direttore artistico, danzatore, ideatore delle scenografie e costumista di questo gruppo. Nasce negli Stati Uniti e studia musica al Boston Conservatory, accademia di musica del prestigioso Berklee College. Riceve premi e borse di studio e nel 2001 entra nei Momix, diventando da subito assistente di Moses Pendleton e calcando così i palchi di tutto il mondo. Dopo solo sette anni, a Roma, decide di fondare la sua compagnia e di esprime la sua arte fatta di luci, suoni e immagini che regalano forti tensioni emotive, allucinazioni e attimi di pura  di evasione.

Testo: Chiara Virgili, Michele Biancucci

Foto:  archivio Evolution Dance Theater

Più recenti