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Cosa fare in caso di incendio boschivo? Parte la campagna di prevenzione a Grottammare

Il Servizio Protezione Civile della Regione Marche comunica che, all’interno del “Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia”, sta portando avanti un progetto che prevede la realizzazione di documenti informativi che sensibilizzano i cittadini sul rischio di incendi boschivi.

Per abbracciare la causa, sono stati realizzati poster e video che illustrano i comportamenti più idonei al fine di prevenire gli incendi. I video sono reperibili sul canale YouTube della Protezione Civile marchigiana.

Il problema degli incendi boschivi è recidivo e ogni estate torna al centro delle attività di monitoraggio degli enti preposti, così come dell’ente locale: la legge regionale nr. 6 del 2005 fissa dal primo luglio al 14 settembre il divieto di accensione di fuochi. La norma, insieme alla Legge quadro in materia di Incendi boschivi (L. 353/2000), è richiamata anche nel Regolamento comunale del Verde urbano, che dedica l’articolo 11 all’”Accensione di fuochi, prevenzione incendi boschivi e gestione fuochi”.

“Nel periodo estivo, l’accensione di fuochi è vietata – ricorda la responsabile del servizio Ambiente del Comune, Elisa Mauro -, soprattutto all’interno del perimetro urbano, per via della propagazione dei fumi. La bruciatura di sterpaglie è concessa in ambito produttivo, nei periodi e nelle modalità indicate dalle norme, ovvero, accendere piccoli fuochi, evitare di farlo in giornate ventose, disporre di sistemi di controllo delle fiamme e non lasciare i falò incustoditi. Pertanto, i residui di potature e altro derivanti dalla pulizia di giardini e aree verdi deve essere smaltito attraverso il servizio che il Comune mette a disposizione, gratuitamente, chiamando l’Ecosportello”.

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